Prosegue la prima edizione dell’Accademia della Cura (AdC) – una proposta di Amici di Giovanni – che, con il gratuito patrocinio del Comune di Villa Guardia, ci accompagnerà fino a maggio 2026. Una serie di 8 laboratori e strumenti d’arte per curare chi cura. Ecco alcune immagini del quarto appuntamento con Chiara Dattola. Il prossimo è con Leila Mariani, sabato 21 febbraio 2026, dalle 14,30 alle 19.
Il collage è una potentissima pratica di cura perché
ti permette di urlare senza che nessun@ ti senta! Chiara Dattola

QUARTO APPUNTAMENTO, CON CHIARA DATTOLA
IL COLORE DEL DOLORE – Immaginare e immaginarsi oltre la sofferenza
Pratiche di illustrazione in collage e immagini per la cura di sé.
Non è facile liberarsi dal pregiudizio di non saper fare arte (ad esempio rispetto al disegno: chi però non ha mai almeno scarabocchiato qualcosa?!).
Eppure siamo esseri creativi e questa pratica è davvero nutritiva se non addirittura politica!
Grazie al lavoro con Chiara Dattola (1), sono emerse diverse riflessioni importanti sia sul curare chi cura sia sulla rivoluzionarietà del superare una visione paternalista della cura, soprattutto in relazione al ruolo delle donne (in famiglia e nella società).
E se la pratica artistica si fa sincera e profonda, possiamo perfino riappropriarci del (l’orrido) termine ‘lavoretto’, dedicandoci con intensità anche ‘solo’ a spezzettare e incollare carte.
Il collage aiuta perché non mette soggezione. Pare un gioco da bambine e bambini (e lo è, anche!).
Eppure non è facile sospendere l’auto-giudizio o smettere di puntare al confezionamento ‘carino’ di un’idea preconcetta.
È difficile (soprattutto per persone adulte) semplicemente ascoltare e procedere passo passo, fidandosi di chi ci guida, anche senza conoscere prima la meta!
Grazie Chiara di averci guidate con polso sicuro e gentile, strato dopo strato, a immaginare le parole del dolore, quindi il loro colore e la forma sottesa… grazie di averci offerto poi anche la possibilità di riscattarlo, quel dolore, in una sorta di rinascita o riparazione (anche solo simbolica).
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(1) Chiara Dattola è illustratrice, artista e formatrice. Per saperne di più del suo lavoro: https://www.chiaradattola.com/
Per avere i suoi aggiornamenti, iscriviti a SMALL BULLETIN, la newsletter gratuita della sua SMALL ACADEMIA: https://mailchi.mp/433286b584ec/smallacademia
Grazie mille per questa bellissima possibilità di crescita. Mari


Grazie a chi ha scelto l’Accademia della Cura per prendersi cura di sé.
Ci vediamo il 21/02/2026 alle 14,30 in Sala Consiliare a Villa Guardia.
Take care.
Alle Bonicalzi
coordinatrice dell’Accademia per Amici di Giovanni
Barbara Morandi
Presidente dell’associazione

L’ALBERO DELLA CURA
Continuiamo anche a impreziosire il nostro albero della cura, ove abbiamo aggiunto brandelli di carte amate con parole che possano curare il dolore. Lo arricchiremo ancora, ma è già molto bello così!
Dedichiamo il lavoro creativo svolto in questo appuntamento dell’Accademia della Cura all’amica Cinzia, la cui prematura morte improvvisa ha segnato nel profondo chiunque la conoscesse. Avrebbe apprezzato questa pratica del collage!

Grazie.
Grazie è la prima parola che mi viene in mente ripensando al lavoro e al percorso che stiamo condividendo.
Grazie perché, attraverso all’Accademia, mi sto prendendo del tempo per me in modo differente e produttivo (curante, direi).
Grazie perché sto imparando a riconoscere il dolore, mio e degli altri.
Grazie per avermi fatto incontrare persone così interessanti (docenti e discenti) e tecniche a me sconosciute.
Grazie per avermi dato l’opportunità di lasciare sgorgare da me parole, immagini e “lavoretti” di cui non mi credevo capace. A presto.Laura

Grazie anche a Claudia Bortolotto che trova sempre spazio sul Giornale di Olgiate per raccontare gli sviluppi della #AccademiaDellaCura di Amici di Giovanni.
Ci si potrà chiedere perché raccontare di quest’esperienza che sta interessando ‘solo’ il gruppo delle 25 iscritte…
Ebbene ecco uno dei cardini dell’Accademia stessa: curare chi cura affinché si faccia portatrice/portatore nel mondo degli strumenti creativi appresi, per cerchi concentrici.
L’idea è che – come un sasso gettato nello stagno – ciò che di bello e di prezioso si impara lo si ceda poi al proprio intorno: la famiglia, il circolo amicale, il luogo di lavoro e/o di volontariato e poi, via via, sempre più in là… idealmente a chiamare in causa l’intera società.Un cerchio alla volta, un passo alla volta…
Non è poi così che che si trasforma il mondo?La questione – oggi più che mai – è: da che parte vogliamo andare? In che direzione vogliamo trasformarlo? Quale futuro riusciamo a immaginare?
L’Accademia della Cura ha scelto la direzione della responsabilità personale che non si sottrae, dell’antidoto culturale all’ignoranza che acceca, della condivisione e della messa in gioco anche della propria fragilità per contrastare individualismi e superomismi.
L’Accademia ha scelto la CURA.
E ha scelto di instillarla nella società civile.Lieta di esserne strumento.
Alle Bonicalzi – coordinatrice dell’Accademia della Cura di Amici di Giovanni
e sua ideatrice con Marilena Pisciella
#raccontiamopercambiareilmondo
#artechecura
Il Giornale di Olgiate con l’articolo è in edicola per tutta la settimana, fino a venerdì 6 febbraio 2026.





